Valentina & co - Colazione a Parigi
Valentina è una ragazza che ha una sorella (adottata purtroppo) di nome Irene che per le vacanze estive voleva andare a Parigi. Una vecchia maestra di Valentina aveva un'amica a Parigi quindi chiese a Marina (la sua amica di Parigi) se poteva ospitare Irene per il mese di luglio.
Marina acconsentì, ma chiedeva a Irene un piccolo favore: doveva fare la baby-sitter a Claudia (la figlia di Marina). A Irene andava bene farle da baby-sitter e quindi andò a Parigi. Claudia, un giorno disse a Irene che lei e la sua famiglia ad agosto andavano a Roma e potevano andare a Torino per salutarla. Così Irene trascorse delle bellissime vacanze a Parigi.
A me questo libro è piaciuto molto perché spiega come due persone molto diverse possano essere così uguali. Claudia era il mio personaggio preferito perché era una bambina molto allegra e simpatica, sempre piena di energie.
Ha anche un cuore d'oro, infatti una volta è andata in un luogo dove era già stata in precedenza per vedere se c'era ancora un gatto randagio a cui, tempo prima, aveva detto che sarebbe tornata con del cibo per lui. Infatti aveva portato del cibo per gatti con se e alla fine lo portò a casa.
Irene non è da meno. È gentile e comprensiva come la sorella Valentina.
Tutti in questo libro sono buoni e gentili e hanno sempre un sorriso stampato sul viso, come questo :) e ti chiedi come facciano a essere sempre così felici.
AUTORE: Angelo Petrosino
EDITORE: Il battello a vapore
COLLANA: Valentina & co.
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| Angelo Petrosino e Valentina |



Ciao Laura, sono contentissima che hai aperto il tuo blog! Io l'ho visto adesso, sono una lettrice de "La firma cangiante", il blog del tuo papà... A Parigi ci sono stata tantissime volte per via della scuola e ancora ci ho un insegnante che praticamente a Parigi ci va sempre, anche proprio non solo in gita e insomma... è una grande città! Io una volta, a Parigi, ho visto persino dei bambini che giocavano in un parco. C'era un laghetto, sai? Un laghetto piccolo. E loro mettevano le barchine in acqua e le facevano andare. Non erano a motore avevano le vele! Era bello. Il libro che dici non l'ho letto, cioè... un pochino l’ho letto qui, insieme a te e ti ringrazio molto. Perché leggendo quel che scrivi, penso che quando le persone si sentono vicine, anche se abitano in città diverse, è un po' come se fossero sorelle che abitano nella stessa città. E poi anche perché, a pensarci bene, adottati lo siamo un po’ tutti.
RispondiEliminaLaura: grazie per il commento (il primo del blog). Io non ci sono mai andata a Parigi (in realtà ci sono andata per andare a Euro Disney) e sono contenta, perché mi hai raccontato del tuo viaggio. Grazie ancora :)
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